1) Vincere non è tutto: è l’unica cosa. 2) Non è questione di cosa fa il ragazzo con la palla: è cosa fa la palla al ragazzo. 3) Ho dato tutto me stesso? 4) Dobbiamo vincere ovunque, ovunque ci sia un canestro. 5) Il ‘Team building’ è l’energia creativa espressa da giocatori la cui forza e abilità sommate superino la somma della forza e dell’abilità individuali. 6) La qualità delle relazioni fra atleti e la linea della comunicazione entro la squadra determina e influisce direttamente sulla performance. 7) ‘Team building’ e ‘Team mental training’ richiedono ai giocatori di comunicare le loro osservazioni, idee e sensazioni: la ’two way comunication’. 8) Come coach non sempre devo comandare, non sempre devo aver ragione, non sempre devo essere il numero uno in assoluto: ho saputo creare ‘team spirit’. 9) I genitori side-line coaches: quando i genitori diventano troppo invadenti e offrono le loro opinioni se un ragazzo sbaglia. Questo guasta il lavoro del coach e crea rapporti ostili con genitori e atleta invece di fare apprezzare il sapere, l’esperienza e la qualità dell’insegnamento. 10) Quando il gioco si fa duro, i duri si fanno avanti. 11) Sii al meglio quando ti si chiede di esserlo. 12) L’amicizia in una squadra viene da stima, rispetto e devozione reciproci, un legame sincero per tutti.